REMBRANDT HARMENSZOON VAN RIJN (1606 -1669)

LA VERGINE CHE SCHIACCIA IL SERPENTE 1654

Acquaforte, mm 95 x 145. Stato: III/IV

Bellissima prova di questo soggetto dedicato all’infanzia di Gesù. Proprio in questi anni il tema ritorna in altre incisioni. La Vergine è seduta sul pavimento e sta cullando il Bambino. La scena è concepita in un interno domestico davanti a una finestra. Si notano un gatto a sinistra, un serpente (simbolo del male e del peccato originale) schiacciato dai piedi della Vergine. Dalla finestra fa capolino Giuseppe che guarda dentro. La scena è calata in un ambiente contemporaneo all’artista con un camino in primo piano a destra, una cassapanca di biancheria aperta. La Madonna non appare nella sua aurea celestiale come regina dei cieli, ma l’artista ne restituisce il carattere umano. Il modello della vergine con il bambino è ispirato a una incisione di Andrea Mantegna, da cui deriva l’attenzione per l’abbraccio tra madre e figlio, scena di grande intimità. Giuseppe rimane all’esterno, dietro un vetro, elemento che evoca la verginità della Madonna.

La prova è nel terzo stato di quattro, dopo l’aggiunta di due punti nell’angolo in basso a destra, con l’ombreggiatura delle macchie bianche lungo il bordo in alto a destra e nell’angolo in alto a sinistra. I due punti, scoperti per la prima volta da Krzysztof Kruzel, furono applicati su ventinove lastre di rame poco dopo la morte di Rembrandt da un proprietario sconosciuto. Le impronte stampate dalle lastre con i due punti, dette «impressioni punteggiate» da E. Hinterding, e risalgono al 1680-1700 circa. La prova è antecedente alle pesanti modifiche apportate da Basan.

Foglio completo di margini oltre l’impronta del rame, stampato su bella carta vergellata e in ottimo stato di conservazione.

Bibl: New Hollstein 278
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