MARIO GIACOMELLI (1925-2000)
VERRA’ LA MORTE E AVRA’ I TUOI OCCHI 1955-58

Fotografia stampata ai sali d’argento, mm 300×400

Esemplare facente parte della serie Ospizio. Da segnalare come l’autore, al verso della fotografia, scriva “Il viso più visibile” riferendosi alla saturazione dell’anziana in primo piano. Dunque questa fotografia, che al verso reca il timbro del Copyright Giacomelli, è da considerarsi una delle primissime stampe dal negativo.

Tra il 1955 e il 1957 Mario Giacomelli realizza una serie di scatti intitolata Vita d’ospizio, prima parte di un ciclo ritenuto da lui stesso il lavoro più importante, su cui tornerà più volte nel corso della sua vita (1966-1968 e 1981-1983). L’artista fotografa gli anziani ricoverati nella casa di riposo di Senigallia, avendo in testa ossessivamente la celebre poesia Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, di Cesare Pavese. Da malinconico creativo si sofferma continuamente sul pensiero della morte che verrà, sulle sofferenze nell’attesa, sull’inarrestabile scorrere del tempo.

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