GIORGIO GHISI (1520-1582)
L’ALLEGORIA DELLA VITA 1558 circa

Bulino, mm 273×421. Stato: III/VI

Superba impressione nel terzo stato di sei, prima del cambio dell’indirizzo dello stampatore in Jollain.

Il foglio si presenta in ottime condizioni conservative, con la linea di inquadramento sempre visibile. I segni sono nitidi e la scena risulta ben contrastata, senza cadute di toni. Prova stampata su carta vergellata avente filigrana “Grappolo d’uva”. L’opera è tratta da un disegno di Giulio Romano, ora perduto, ma relativo a un affresco per la loggia del Grotto di Palazzo Te a Mantova.

Il soggetto rappresenta l’allegoria della vita e richiama all’allegoria della malattia incisa da Ghisi due decenni prima. Una donna nel letto a destra ha appena partorito, il neonato viene consegnato a due putti a sinistra, sullo sfondo arriva Aurora nella sua carrozza trainata da cavalli. All’estrema sinistra una donna che accende un fuoco, il fuoco della vita.

Al verso due timbri di collezione. Il primo di Franz von Hagens (1817-1899), Lugt 1052a, collezionista di Dresda di stampe del ‘500. L’altro non meglio identificabile.

Bibl: Bartsch 57; Lewis 26
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