AGOSTINO CARRACCI (1567-1602)
OMNIA VINCIT AMOR 1599

Bulino, mm 124×185. Stato: unico

Bellissima prova di uno dei soggetti più apprezzati dell’incisore bolognese. esemplare
molto fresco e ben inchiostrato, stampato su carta vergellata databile a epoca coeva, in
ottime condizioni conservative, completo di tutta la linea di inquadramento.
Secondo quanto descritto da De Grazia e Bohlin, questa incisione ebbe così tanto successo
da essere riprodotta da più di dieci copisti.
Una parte della critica (Bellori, Malvasia, Bartsch) l’invenzione del soggetto è di Agostino,
altri invece (Martin, De Grazia) sostengono che le due Ninfe a destra derivino dal
Paesaggio con Diana e Callisto dipinto da Annibale tra il 1598 – 99 nella collezione del
Duca di Sutherland.
La questione relativa all’invenzione delle due figure femminili dimostra gli stretti legami
che intercorrono tra l’attività grafica e pittorica di Agostino e di Annibale che spesso
rendono difficile alla critica riconoscere con sicurezza la mano dell’uno o dell’altro
artista. Un disegno preparatorio in controparte rispetto alla stampa è stato individuato
dal Bodmer a Francoforte, probabilmente uno studio quasi definitivo per l’incisione, cui
Agostino apportò tuttavia alcune modifiche: nel gesto con cui il satiro si difende da
Amore, e nelle due figure di satiri nascosti dietro un albero che scomparvero del tutto
nell’incisione. Il Bodmer avvicinò questa incisione alla serie delle lascivie, e De Grazia
sostiene che Agostino potrebbe avere avuto in progetto una seconda serie di lascivie di
cui farebbe parte oltre a questa incisione anche il disegno preparatorio per un’incisione
con Venere Vulcano e Cupido (Windsor, inv. n. 2303).
La trama segnica è tecnicamente ineccepibile, con le diverse pressioni del bulino che
indagano i materiali, la luce e lo spazio.

Bibl: Bartsch 116; Bohlin 210
Euro: 1000

STUDIO FABRIZIO PAZZAGLIA

Ci occupiamo di Arte grafica dal 1999.

DOVE SIAMO

Via Calzapalla, 1
61029 Urbino (PU)

CONTATTI
SEGUICI SU